IACC 120
International America's Cup Class
Model Boat 1:20
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SCAFO COPERTA SCASSE
DERIVA
TIMONE BULBO ARMO

 LA CANTIERISTICA

In questa pagina troverete tutte le informazioni necessarie per avventurarsi in quel bellissimo sentiero che è la costruzione di una IACC120! Esistono diverse tecniche costruttive, quella illustrata di seguito è una delle più diffuse per semplicità ed efficienza. 

Un modello è principalmente composto dai seguenti componenti:


SCAFO

Per realizzare lo scafo si attraversano tre fasi diverse: Per la costruzione completa occorre il seguente materiale: 
    - 750 g di resina epossidica con pot life (tempo di lavorabilità) di 90 min;
    - 2 metri lineari di tessuto di vetro da  40 g/mq se la pezza è alta 1,5 metri, altrimenti 2,5 mt se è alta 1 mt; 
    - 3,5 metri di tessuto di vetro da 160 g/mq (a trama diagonale) sempre se la pezza è alta 1 mt;
    - Cera distaccante;
    - Microballons;

STAMPO MASCHIO
  • Per prima cosa occorre stampare su carta le ordinate presenti sul progetto scelto. Prestare la MASSIMA attenzione nel non commettere errori di scalatura ed assicurarsi, con un centimetro in mano, che la stampa effettuata abbia le stesse identiche midure da progetto.
  • Se avete una stampante laser, passate al punto successivo. Se ne avete una a getto di inchiostro, fate una fotocopia delle stampe, il toner della fotocopiatrice viene facilmente asportato con un batuffolo di trielina, l'inchiostro della vostra stampante NO. 
  • Posizionate le fotocopie sulla tavola di compensato, mettendo il lato stampato a contatto con il legno.
  • Prendete un batuffolo di ovatta imbevuto di trielina,
  • Fate pressione col batuffolo sul foglio: la trielina scioglie il toner e lascia l'impronta (attenzione a non usare troppa trielina)
  •  Una volto rimosso il foglio, il toner rimarrà sul compensato.
  • Ritagliatele le singole ordinate usando la massima precisione, rifinendo i bordi con un tampone di carta vetrata
  • Prendete un piano di lavoro (una tavola di truciolato da 2 cm va benissimo) e disegnateci sopra la posizione di tutte le ordinate, rispettando la distanza indicata dal progetto;
  • ATTENZIONE: fissate con poche goccie di colla le ordinate sul piano di lavoro; quando avrete finito di rivestire tutte le ordinate con il fasciame, sarà molto utile poter distaccare il master dal piano di lavoro al fine di applicare un collante all'interno del master. L'obiettivo è quello di incollare saldaamente i listelli di tiglio tra loro. Solo dopo aver incollato i listelli sarà possibile procedere con un tampone di carta vetrata. 
  • Rivestite le ordinate usando listelli di tiglio spessi 2mm e larghi  4-8 mm (in base alla curvatura dello scafo);




 
 
 
  • Realizzate una sagoma in compensato della prua e fissatela verticalmente

 
 
 
 
  • Posizionate dei blocchi di balsa, andando a riempire il volume necessario per la creazione della prua

 
 
 
 
 
 
  • Aiutandovi con il tampone di carta vetrata, modellate fino ad ottenere la prua desiderata;

 
 
 
 
 
 
  • Verificate da tutte le prospettive possibili la perfetta simmetria verticale della prua




 
 
  • Realizzate una sagoma in compensato della poppa e fissatela verticalmente

 
 
 
 
 
  • Posizionate dei blocchi di balsa, andando a riempire il volume necessario per la creazione della poppa

 
 
 
 
 
 
  • Aiutandovi con il tampone di carta vetrata, modellate fino ad ottenere la poppa desiderata;
     
     
     
     
     
  • Verificate da tutte le prospettive possibili la perfetta simmetria verticale della poppa
  • Adesso che il master ha assunto per la prima volta la forma finale dello scafo, concedetevi una pausa ed ammirate la sua bellezza :-)


 
  • Distaccate il master dal piano di lavoro e spennellate un collante all'interno del master, al fine di incollare tra loro tutti i listelli di tiglio. Volendo, potote anche aplicare uno strato di vetroresina da 80 gr/mq su tutte le porzioni di listelli visibili tra un'ordinata e l'altra;
  • Una volta asciugata la colla, riposizionate il master sul piano di lavoro e scartavetrate i listello di tiglio con carta vetrata, andando così ad eliminare tutte le scanalature e sporgenze varie tra unlistello e l'altro;
  • Stuccate dove serve e scartavetrate nuovamente, usando carta vetrata più fine (da 400 - 600);
  • Verniciate lo stampo usando uno smalto carteggiabile (non a base di nitro) e date almeno due mani;
  • Scartavetrate delicatamente usando carta vetrata finissima (da 800 - 1000);

  • Tagliate due pezze di tessuto di vetro da 40 g/mq sufficienti a coprire l'intera superficie dello stampo;
  • Prendete un pennello piatto da 2 - 3 cm al quale avrete precedentemente accorciato le setole per irrigidirlo un po';
  • Preparate la resina seguendo le relative istruzioni, in quantità pari al peso delle due pezze;
  • Posizionate le due pezze sul master ed impregnatele con la resina 
  • Eliminate anche le più piccole bollicine d'aria che si potrebbero formare e rimuovete le setole perse dal pennello;
  • Aspettate 24 ore e rifilate i bordi in eccesso di vetroresina;
  • Scartavetrate delicatamente usando carta vetrata finissima (da 800 - 1000) bagnando costantemente lo stampo con acqua e sapone. Otterrete una superficie liscissima!!!!!
STAMPO FEMMINA
  • Applicate sullo stampo maschio  (con una spugna o con un pennello) almeno tre mani di cera liquida distaccante (aspetando 30 minuti tra una mano e l'altra);
  • Lucidate accuratamente e delicatamente lo stampo usando un morbido panno di lana eliminando ogni piccola striatura lasciata dall aspugna (o dal pennello);
  • Ritagliate 3 pezze di tessuto di vetro da 160g/mq a trama diagonale. Ogni singola pezza deve avere una dimensione tale di riuscire a ricoprire tutto lo scafo, (fatta eccezione della prua): le pezze devono arrivare a circa 2cm dal dritto di prua (vedi foto affianco)
  • Ritagliate 4 quadrati 10*10cm sempre con il tessuto da 160g/mq
  • Pesate le 3 pezze ed i 4 quadrati;

  • Preparate 80 grammi di resina e aggiungete l'addensante (microballons) fino ad ottenere una pasta molto densa; se possibile, aggiungete anche delle bustine di colorante nero all'anilina, (avere uno stampo femmina nero vi aiuterà molto nello stampare lo scafo);
  • Stendete la resina ottenuta su tutta la superficie dello stampo usando un normale pennello e rimuovendo, ad intervalli di 1 ora, le eventuali colature di resina sul bordo inferiore dello stampo;
  • Attendete fino a quando la resina non appiccica più, (12 - 18 ore);
  • Preparate della nuova resina, (senza addensante, ne colorante), in quantità uguale al peso delle 3 pezze e dei 4 quadrati (se ad esempio dovete prepararne 200 g, preparatene 100 g. alla volta, avrete più tempo a disposizione); 
  • Posizionate la prima delle tre pezze facendo attenzione a rimanere circa 2 cm distanti dal dritto di prua ed  impregnatela completamente usando un nuovo pennello piatto da 2 - 3 cm con le setole accorciate;
  • Prendere uno dei 4 quadrati ed applicatelo a cavallo del dritto di prua, impregnandolo bene;
  • Prendete un secondo quadrato ed applicatelo a cavallo della ruota di prua, impregnandolo bene;  in questo modo la superficie della prua risulterà completamente rivestita;
  • Ora posizionate la seconda pezza facendo in modo che la sua trama risulti ortogonale a quella dello strato sottostante e cercate di impregnarla il più possibile con la resina dello strato sottostante, intervenendo con il pennello dove serve fino alla completa impregnazione;
  • Con il terrzo e quarto quadrato ripetete il rivestimento della prua come sopra;
  • Al termine, posizionate ed impregate la terza pezza come sopra, sempre con la trama ortogonale allo strato sottostante;
  • Attndete 24 ore;
  • Procedete distaccando lo stampo femmina dal maschio (fase molto emozionante!!!) prendendo l'estremità inferiore dello stampo ed esercitando una leggera forza verso l'esterno;
  • Pulite la superficie interna dello stampo con dell'ovatta imbevuta in trielina: serve per rimuovere i resti della cera distacante;
  • Rifilate i bordi in eccesso con un normale paio di forbici;
  • Il gioco è fatto, lo stampo femmina è pronto!
  • Se volete essere sicuri che lo stampo non si deformi quando ci stamperete al suo interno lo scafo, realizzate un invaso in legno;
  • Incolalte l'invaso allo stampo;
SCAFO FINALE

  • Applicate all'interno dello stampo femmina almeno tre mani di cera liquida distaccante;
  • Lucidate accuratamente e delicatamente;
  • Ritagliate 3 nuove pezze di tessuto da 160g/mq  in modo da coprire tutta la superficie, fatta eccezione della prua: le pezze devono arrivare a circa 2cm dal dritto di prua;
  • Ritagliate altri 4 quadrati 10*10cm sempre con il tessuto da 160g/mq;
  • Pesate le 3 pezze ed i 4 quadrati;
  • Preparate della nuova resina, (senza addensante, ne colorante), in quantità uguale al peso delle 3 pezze e dei 4 quadrati;
  • Posizionate la prima telle 3 pezze all'interno dello stampo femmina facendo attenzione a rimanere circa 2 cm distanti dal dritto di prua ed impregnate con la resina;
  • Prendere 2 quadrati e rivestite la prua come avete fatto per lo stampo femmina;
  • Posizionate la seconda pezza facendo in modo che la sua trama risulti ortogonale a quella dello strato sottostante e cercate di impregnarla il più possibile con la resina dello strato sottostante, intervenendo con il pennello dove serve fino alla completa impregnazione;
  • Con i restanti 2 quadrati, rivestite nuovamente la prua;
  • Posizionate la terza pezza, sempre con trama orientata ortogonalmente a quello dello strato sottostante, ed impregnatela come sopra:
  • Attendete 24 ore;
  • Procedete con il distacco dello scafo, questa volta esercitando una leggera forza verso l'interno
  • Pulite la superficie esterna dello scafo con dell'ovatta imbevuta in trielina;
  • Il grosso è fatto!!!
  • Rifilate i bordi dello scafo con delle comuni forbici e godetevi il risultato!!!

COPERTA

Per realizzare la coperta esistono principalmente due possibilità: 
  • costruire in legno uno stampo master, e laminarci direttamente la coperta definitiva (tecnica illustrata in questa pagina)
  • realizzare (sempre in legno) uno stampo femmina, laminandoci poi all'intrno la coperta definitiva.
STAMPO MASCHIO DELLA COPERTA


 
  • Prendete un nuovo piano di lavoro e disegnateci sopra il profilo della coperta (come da progetto)

 
  • Piantate una serie di chiodi lungo la linea che disegna la coperta

 
  • Aiutandovi con i chiodi piantati, curvate due listelli di balsa, incollandoli tra loro. Una volta asciugata la colla, i due listelli manterranno la giusta curvatura della coperta. Ripetete la procedura lungo l'altro lato della coprta

  • Unite tra loro i listelli precedentemente curvati, aiutandovi con dei listelli posizionati di traverso. 

 
 
 
 
  • Una volta terminata la procedura, sarà possivile rimuovere i chiodi e liberare la coperta dal piano di lavoro.


 
 
  • Applicate dei fogli di balsa per rivestire  la coperta.

 
 
 
 
 
  • Rifilate adeguatamente i bordi in eccesso.

 
 
 
 
 
  • Scartavetrare le imperzezioni.
  • Terminata l'opera di rifinitura, è ora di preparare lo stampo per la lavorazione della vetroresina. Due possibilità: o verniciare lo stampo e passare la cera distaccante (come fatto per lo stampo dello scafo), oppure rivestire la coperta con del nastro adesivo da imballaggio. Funziona perfettamente da distaccante.
LAMINAZIONE DELLA COPERTA


  • La coperta va stampata in due fasi: prima si lamina solo il pozzetto, utilizzando 3 strati di tessuto da 40 gr/mq (essendo molto sottile, si adatta bene agli angoli a 90 gradi del pozzetto)

 
 
 
  • Applicando più pezze, sarà possibile rivestire l'intera superficie del pozzetto.

  • Impregnare le pezze con la resina, seguendo gli stessi accorgimenti e precauzioni utilizzate per la laminazione dello scafo.

 
 
 
 
  • Una volta catalizzata la resina, si potrà distaccare il pozzetto dallo stampo.



 
 
  • Posizionare lo stampo della coperta su un piano di lavoro, rialzandolo dallo stesso di almento 5-10 cm.

 
 
  • Rimettere nella posizione originale il pozzetto laminato in precedenza.

 
 
  • Rivestire l'intera coperta con due strati di vetro da 160 gr/mq e due da 40gr/mq (mettendo il tessuto da 40 all'esterno, sarà più facile da carteggiare). 

 
 
  • Impregnare il tutto con la resina, evitando la parte sopra al pozzetto.


  • Una volta catalizzata la resina, rimuovere con un taglierino la parte non impregnata sopra al pozzetto, facendo molta attenzione a non danneggiare la coperta. 

 
 
 
 
  • Scartavetrare con carta finissima, bagnando la coperta con acqua e sapone, fino ad ottenere una superficie molto liscia.


SCASSE


 
  • Realizzare le sagome della scassa albero e scassa deriva con del semplice polistirolo, facendole 5cm più alte rispetto alle misure da progetto. 
  • Irrobustite il polistirolo incollando dei listelli di tiglio sulle estremità anteriori e posteriori delle sagome. 
  • Addolcire gli spigoli vivi dei listelli con un tampone di carta vetrata.
  • Applicare del nastro adesivo da imballaggio come distaccante e procedere con la lavorazione della vetroresina.


  • Tagliare una pezza di vetro da 80 gr/mq, lunga a sufficienza da poter avvolgere la scassa almeno per 5 volte.

 
 
 
  • Iniziare ad impregnare il vetro con la resina, avvolgimento dopo avvolgimento, facendo molta attenzione ad eliminare le bollicine di aria che si formeranno in prossimità degli spigoli.

 
 
 
 
  • Inserire le due scasse nella pressa e lasciar' catalizzare la resina per almeno 24 ore.


 
 
  • Rimuovere il polistirolo interno, andando così a liberare le scasse.

 
 
 
 
 
  • Rifilare i bordi superiori e inferiori delle scasse, conservando sempre qualche cm in più rispetto al progetto.



 
 
  • Tracciare, con un pennarello, il profilo laterale della scassa.
     
     
     
     
     
     
  • Realizzare il tetto della scassa con dei listelli di legno.

 
 
 
 
 
 
  • Tagliare la parte in eccesso della scassa deriva, come indicato sul progetto.

 
 
 
 
  • Incollare i listelli nella scassa, prestando molta attenzione alla tenuta stagna che la scassa deve avere


DERIVA
E' doverosa una premessa: la tecnica mostrata in seguito per la realizazione della deriva produce buoni risultati, ma se siete intenzionati a regatare, suggerisco l'acquisto di una deriva specifica per regate.

  • Utilizzando fogli di compensato marino da 1mm, ritagliare 2 rettangoli 50cm x 6 cm, che formeranno le pareti laterali della deriva.
  • Mettere al centro dei due rettangoli, due spessori da 3mm, lunghi 50 cm e larghi 1 cm. Gli spessori vanno distanziati di 3mm e servono per creare la sede del tondino filettato in acciaio inox che servirà per fissare il bulbo alla deriva e la deriva allo scafo.
  • Realizzare il bordo di entrata della deriva con un tondino di carbonio da 2 mm, ed il bordo di uscita con un rettandolo di compensato 50cm x 4 cm. Il bordo di uscita andrà posizionaato in mezzo alle due pareti laterali, 2 cm all'interno e 2 cm all'esterno.
  • Verniciate tutti i pezzi di legno con un buon impermeabbilizzante.


 
  • Con il supporto di un banco la lavoro, incollate tra loro le due pareti laterali, lungo tutto il bordo di attacco, gli spessori centrali ed il bordo di uscita. ATTENZIONE: usare rigorosamente colla epossidica bi-componente!!!

 
 
 
  • Otterrete un profilo simile a quello illustrato a fianco.

  • Modellare il profilo laterale della deriva con un tampone di carta vetrata.

 
 
 
 
  • Otterrete il profilo finale della deriva.


  • Ritagliare 4 pezze di carbonio da 200 gr/mq (misure indicative 55x15 cm) e 2 pezze di vetro da 80 gr/mq, aventi le stesse misure.
  • Aprire la pressa, posando un foglio di plastica trasparente sopra la spugna interna.
  • Posizionare la prima pezza di vetro da 80 sopra al foglio di plastica e, a seguire, due pezze di carbonio.
  • Impregnare i tre strati con la resina.
  • Posizionare la deriva al centro dei tre strati impregnati.
  • Appoggiate le altre due pezze di carbonio, la pezza di vetro ed impregnare nuovamente.
  • Posate un nuovo foglio di plastica trasparente, a chiudere tutto il "pacchetto" così formato.
  • Chiudere la pressa e far catalizzare la resina per almeno 24 ore.

  • Aprire la pressa, andando a liberare la deriva dai due fogli di plastica di protezione.

 
 
 
 
 
  • Rifilare i bordi e, se necessario, carteggiare con carta vetrata finissima. Una deriva simile non dovrebbe pesare oltre i 150 gr.


TIMONE


  • Prendere un foglio di balsa da 2mm e ritagliare due rettangoli, aventi misure sufficienti per contenere il timone all'interno.
  • Colorare, con un pennarello nero a punta larga, il bordo di entrata e di uscita su un solo lato dei rettangoli di balsa.
  • Incollare tra loro i due rettangoli, facendo in modo che i lati colorati di nero finiscano in mezzo ai due rettangoli (avere uno strato nero al centro aiuterà molto la modellazione del timone, facendo capire quando si è arrivati al centro).
  • Modellare con tampone di carta vetrata i due listelli, fino ad ottenere il risultato desiderato.
  • Praticare, con un taglierino, la sede per l'asse del timone.
  • Incollare l'asse con colla epossidica bicomponente e stuccare il tutto.
  • Carteggiare le eventuali imperfezioni.

  • Ritagliare una pezza di carbonio da 200 gr/mq, di misura sufficiente a rivestire i due lati del timone.

 
 
  • Riverstire il timone con il carbonio e impregnare il tutto di resina

 
 
  • Posizionare il timone nella pressa, sempre avvolto da un foglio di plastica protettivo.

  • Chiudere la pressa e lasciar catalizzare la resina.

 
  • Aprire la pressa e liberare il timone dalla plastica protettiva.

 
  • Rifilare il carbonio in eccesso.


BULBO
  • Il punto di partenza è un master del bulbo in legno, realizzato necessariamente al tornio.

  • Realizzare un box in legno, atto a contenere il gesso per il calco.
  • Riempire il box di gesso a metà ed immergere il master in legno, sempre a metà altezza.

 
  • Aspettare l'indurimento del gesso, estrarre il master e spargere del grasso ovunque, servirà da distaccante.
  • Riempire completamente il box di gesso.

  • Una volta indurito, aprire il box di legno e separare i due mezzi stampi dal master in legno.

 
 
 
 
  • Praticare due fori sulla parte superiore del calco in gesso: una servirà per la colata di piombo fuso e l'altra per aggevolare la fuoriuscita dell'aria dall'interno del calco.


  • ATTENZIONE: prima di procedere, far asciugare PERFETTAMENTE il calco in gesso. se rimane dell'acqua all'interno del gesso, anche sotto forma di umidità interna, ci sono molte probabilità che il calco si spaccherà a contatto con il piombo fuso.

 
 
 
 
 
 
 
  • ATTENZIONE: Fondere 3 kg di piombo, prestando la massima cautela a non farsi male. 



 
  • ATTENZIONE: Colare lentamente il piombo fuso all'interno del calco, prestando la massima cautela a non farsi male.
  • Lasciare raffreddare il piombo per alcune ore.

 
 
 
  • Aprire il box di legno ed estrarre il bulbo di piombo.

 
 
 
 
 
  • Carteggiare gli eccessi laterali.


ARMO 
(albero e vele)




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